| ..Io formo la luce e creo le tenebre... |
 | Gregorio Magno |
| ..La parola «Dio» deriva direttamente dal radicale dyu... |
 | Ries |
| ..Una colonna di fuoco per far loro luce,.... |
 | Esodo |
| ..La nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte. |
 | Esodo |
| ..Incatenati nelle tenebre e prigionieri di una lunga notte... |
 | Sapienza |
| ..Dall'alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra... |
 | Luca |
| ..Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre... |
 | Giovanni |
| Verso mezzogiorno vidi sulla strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole... |
 | Atti |
| ..attraverso i santi misteri, quasi finestre, il sole di giustizia entra in questo mondo tenebroso... |
 | Cabasilas |
| ..Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che siamo in comunione con lui... |
 | Giovanni |
| Paolo, osservando in se stesso le ricchezze della sapienza interiore e vedendo che all'esterno eg1i era corpo corruttibile, disse: «Abbiamo questo tesoro in vasi di creta» (2 Cor 4, 7). Ecco che nel beato Giobbe il vaso di creta sentì all’esterno i colpi e le rotture, ma questo tesoro internamente rimase intatto. Al di fuori si screpolò a causa delle ferite, ma il tesoro della sapienza all’interno rinasceva inesauribilmente, tanto da manifestarsi all'esterno in queste sante espressioni: «Se da Dio accettiamo il bene, perché non dovremo accettare il male?» (Gb 2, 10).
Chiama beni i doni di Dio sia tempora1i che eterni; mali invece i flagelli presenti dei quali il Signore dice per bocca del profeta: «Io sono il Signore e non c'è alcun altro. Fuori di me non c’è dio. Io formo la luce e creo le tenebre, faccio il bene e provoco la sciagura» (Is 45, 5a. 7).
«Io formo la luce e creo le tenebre » perché, mentre con i flagelli si creano all’esterno le tenebre del dolore, si accende all'interno la luce delle grandi esperienze spirituali. «Faccio il bene e provoco la sciagura » perché alla pace con Dio veniamo riportati quando le cose create bene, ma non bene desiderate, si mutano per noi in flagelli e sofferenze. Noi entrammo in conflitto con Dio a causa della colpa. È giusto dunque che torniamo in pace con lui per mezzo dei flagelli. Quando infatti ogni cosa creata bene si volge per noi in sofferenza, siamo ricondotti sulla retta via e l’anima nostra è rigenerata con l'umiltà alla pace del Creatore.
| Gregorio Magno Commento al Libro di Giobbe 3,15 |
| La parola «Dio» deriva direttamente dal radicale dyu che è all'origine della designazione della divinità in diverse lingue indoeuropee e che presenta l'Essere divino come un essere luminoso. Tale elemento.. è presente anche nel mondo mesopotamico arcaico. ..Per i Sumeri il sacro è collegato all'idea di chiarezza, di fulgore luminoso: kù. |
J. Ries Il pellegrinaggio nella vita dell'«homo religiosus» 13 |
| Quando il faraone lasciò partire il popolo ..Dio guidò il popolo per la strada del deserto verso il Mare Rosso. ..Il Signore marciava alla loro testa di giorno con una colonna di nube, per guidarli sulla via da percorrere, e di notte con una colonna di fuoco per far loro luce, così che potessero viaggiare giorno e notte. Di giorno la colonna di nube non si ritirava mai dalla vista del popolo, né la colonna di fuoco durante la notte. |
Esodo 13,17-18 21-22 |
| Il Signore rese ostinato il cuore del faraone, re di Egitto, il quale inseguì gli Israeliti... Allora gli Israeliti ebbero grande paura e gridarono al Signore. ..Il Signore disse a Mosè: «Perché gridi verso di me? Ordina agli Israeliti di riprendere il cammino. Tu intanto alza il bastone, stendi la mano sul mare e dividilo, perché gli Israeliti entrino nel mare all'asciutto. Ecco io rendo ostinato il cuore degli Egiziani, così che entrino dietro di loro e io dimostri la mia gloria sul faraone e tutto il suo esercito, sui suoi carri e sui suoi cavalieri. Gli Egiziani sapranno che io sono il Signore, quando dimostrerò la mia gloria contro il faraone, i suoi carri e i suoi cavalieri». L'angelo di Dio, che precedeva l'accampamento d'Israele, cambiò posto e passò indietro. Anche la colonna di nube si mosse e dal davanti passò indietro. Venne così a trovarsi tra l'accampamento degli Egiziani e quello d'Israele. Ora la nube era tenebrosa per gli uni, mentre per gli altri illuminava la notte; |
Esodo 14,8;10 15-20 |
| Gli iniqui, credendo di dominare il popolo santo, incatenati nelle tenebre e prigionieri di una lunga notte, chiusi nelle case, giacevano esclusi dalla provvidenza eterna. Credendo di restar nascosti con i loro peccati segreti, sotto il velo opaco dell'oblio, furono dispersi, colpiti da spavento terribile e tutti agitati da fantasmi. Neppure il nascondiglio in cui si trovavano li preservò dal timore, ma suoni spaventosi rimbombavano intorno a loro, fantasmi lugubri dai volti tristi apparivano. Nessun fuoco, per quanto intenso riusciva a far luce, neppure le luci splendenti degli astri riuscivano a rischiarare quella cupa notte. Appariva loro solo una massa di fuoco, improvvisa, spaventosa; atterriti da quella fugace visione, credevano ancora peggiori le cose viste. Fallivano i ritrovati della magia, e la loro baldanzosa pretesa di sapienza. ..Ma essi durante tale notte davvero impotente, uscita dai recessi impenetrabili degli inferi senza potere, intorpiditi da un medesimo sonno, ora erano agitati da fantasmi mostruosi, ora paralizzati per l'abbattimento dell'anima; poiché un terrore improvviso e inaspettato si era riversato su di loro. Così chiunque, cadendo là dove si trovava, era custodito chiuso in un carcere senza serrami, fosse un agricoltore o un pastore o un operaio impegnato in lavori in luoghi solitari, sorpreso cadeva sotto la necessità ineluttabile, perché tutti eran legati dalla stessa catena di tenebre. ..Tutto il mondo era illuminato di luce splendente ed ognuno era dedito ai suoi lavori senza impedimento. Soltanto su di essi si stendeva una notte profonda, immagine della tenebra che li avrebbe avvolti; ma erano a se stessi più gravosi della tenebra. Per i tuoi santi risplendeva una luce vivissima; essi invece, sentendone le voci, senza vederne l'aspetto, li proclamavan beati, ché non avevan come loro sofferto ed erano loro grati perché, offesi per primi, non facevano loro del male, e imploravano perdono d'essere stati loro nemici. Invece delle tenebre desti loro una colonna di fuoco, come guida in un viaggio sconosciuto e come un sole innocuo per il glorioso emigrare. |
Sapienza 17,1-7 13-16 17,19-18,3 |
| Verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge, per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre e nell'ombra della morte e dirigere i nostri passi sulla via della pace. |
Luca 1,78-79 |
| Di nuovo Gesù parlò loro: «Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita».
| Giovanni 8,12 |
| «Verso mezzogiorno vidi sulla strada, o re, una luce dal cielo, più splendente del sole, che avvolse me e i miei compagni di viaggio. Tutti cademmo a terra e io udii dal cielo una voce che mi diceva in ebraico: Saulo, Saulo, perché mi perseguiti? Duro è per te ricalcitrare contro il pungolo. E io dissi: Chi sei, o Signore? E il Signore rispose: Io sono Gesù, che tu perseguiti. Su, alzati e rimettiti in piedi; ti sono apparso infatti per costituirti ministro e testimone di quelle cose che hai visto e di quelle per cui ti apparirò ancora. Per questo ti libererò dal popolo e dai pagani, ai quali ti mando ad aprir loro gli occhi, perché passino dalle tenebre alla luce e dal potere di satana a Dio e ottengano la remissione dei peccati e l'eredità in mezzo a coloro che sono stati santificati per la fede in me. ..L'aiuto di Dio mi ha assistito fino a questo giorno, e posso ancora rendere testimonianza agli umili e ai grandi. Null'altro io affermo se non quello che i profeti e Mosè dichiararono che doveva accadere, che cioè il Cristo sarebbe morto, e che, primo tra i risorti da morte, avrebbe annunziato la luce al popolo e ai pagani». |
Atti degli Apostoli 26,12b-18 22-23 |
| Non noi ci siamo mossi verso Dio e siamo saliti
a lui, è lui che è venuto e disceso a noi. Noi non abbiamo cercato, ma siamo stati
cercati: la pecora non ha cercato il pastore, la dracma non ha cercato il padre di famiglia [Lc 15,4-10]; ma lui si è chinato sulla terra, ha trovato l'immagine ed è andato nei luoghi dove la pecora si smarriva, per prenderla e ritrarla dall'errare. Non ci ha tolti da qui, ma lasciandoci in terra ci ha resi anche celesti, ha infuso in noi la vita divina senza portarci in cielo, ma piegando e abbassando il cielo fino a noi. Come dice il profeta, piegò i cieli e discese [Sal 17,10]. Dunque, attraverso i santi misteri, quasi finestre, il sole di giustizia entra in questo mondo tenebroso, e fa sorgere la vita sovramondana. La luce del mondo vince il mondo, come accenna dicendo: Io ho vinto il mondo [Gv 16,33]: l'ha vinto, immettendo in un corpo mortale e inconsistente la vita salda e immortale. Quando in una casa entra un raggio di sole, la lucerna non attrae più gli sguardi, ma domina vittorioso lo splendore di quel raggio; lo stesso accade in questa esistenza quando per mezzo dei misteri entra il fulgore della vita futura e la bellezza di questo mondo, e ne copre la luce. ..È questa la vita nello Spirito, che vince ogni desiderio della carne, secondo il detto di Paolo: camminate nello Spirito e certo non compirete i desideri della carne [Gal 5,16]. |
N.Cabasilas La divina Liturgia 504bc |
| Questo è il messaggio che abbiamo udito da lui e
che ora vi annunziamo: Dio è luce e in lui non ci sono tenebre. Se diciamo che siamo in comunione con lui e camminiamo nelle tenebre, mentiamo e non mettiamo in pratica la verità. Ma se camminiamo nella luce, come egli è nella luce, siamo in comunione gli uni con gli altri, e il sangue di Gesù, suo Figlio, ci purifica da ogni peccato. Se diciamo che siamo senza peccato, inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se riconosciamo i nostri peccati, egli che è fedele e giusto ci perdonerà i peccati e ci purificherà da ogni colpa. Se diciamo che non abbiamo peccato, facciamo di lui un bugiardo e la sua parola non à in noi. |
Giovanni I Lettera 1,5-10 |