Se il cuore è piccolo



Il piccolo diventerà un migliaio, il minimo un immenso popolo... Isaia 60,22
E tu, Betlemme di Efrata, così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda... Michea
Frattanto sorse una discussione tra loro, chi di essi fosse il più grande. Allora Gesù... Luca
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più... Matteo
Dimorando una volta santo Francesco nel luogo della Porziuncola, frate Masseo volle... I Fioretti
Beati i poveri in spirito... Matteo
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, perché hai tenuto nascoste queste cose ai... Matteo
Prendete esempio dal Battista che, scambiato per il Cristo, si guarda bene... Agostino
Rabbi Noah di Lekhivitz disse: «L'uomo viene spesso chiamato "piccolo mondo"... Chassidim
Il Baal Shem Tov commentò il versetto: "Svela cose profonde e occulte... Chassidim
Gli uomini accesi di ardente carità verso il prossimo sono quelli che hanno toccato il fondo... Unamuno
Disse il Baal Shem Tov: «Un uomo dotato tende all'orgoglio e non se ne accorge... Chassidim
Ricorda che la pseudo-pretesa di giustizia taglia il collo alla conversione... Isaia di Gaza
Se Dio vede che l'arroganza delle passioni si butta sul tuo spirito... Isaia di Gaza
È però impossibile che coloro che amano la lode degli uomini... Marco l'Asceta

Il piccolo diventerà un migliaio, / il minimo un immenso popolo; / io sono il Signore: / a suo tempo, farò ciò speditamente.
Isaia
60,22
E tu, Betlemme di Efrata / così piccola per essere fra i capoluoghi di Giuda, / da te mi uscirà colui / che deve essere il dominatore in Israele.
Michea
5,1
Frattanto sorse una discussione tra loro, chi di essi fosse il più grande. Allora Gesù, conoscendo il pensiero del loro cuore, prese un fanciullo, se lo mise vicino e disse: «Chi accoglie questo fanciullo nel mio nome, accoglie me; e chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato. Poiché chi è il più piccolo tra tutti voi, questi è grande».
Luca
9,46-48
In quel momento i discepoli si avvicinarono a Gesù dicendo: «Chi dunque è il più grande nel regno dei cieli?». Allora Gesù chiamò a sé un bambino, lo pose in mezzo a loro e disse: «In verità vi dico: se non vi convertirete e non diventerete come i bambini, non entrerete nel regno dei cieli. Perciò chiunque diventerà piccolo come questo bambino, sarà il più grande nel regno dei cieli. Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. E' venuto infatti il Figlio dell'uomo a salvare ciò che era perduto. Che ve ne pare? Se un uomo ha cento pecore e ne smarrisce una, non lascerà forse le novantanove sui monti, per andare in cerca di quella perduta? Se gli riesce di trovarla, in verità vi dico, si rallegrerà per quella più che per le novantanove che non si erano smarrite. Così il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli».
Matteo
18,1-4
10-14
Dimorando una volta santo Francesco nel luogo della Porziuncola... frate Masseo volle provare sì com'egli fusse umile, e feceglisi incontra, e quasi proverbiando disse: «Perché a te, perché a te, perché a te? ». Santo Francesco risponde: «Che è quello che tu vuoi dire? ». Disse frate Masseo: «Dico, perché a te tutto il mondo viene dietro, e ogni persona pare che desideri di vederti e d'udirti e d'ubbidirti? Tu non se' bello uomo del corpo, tu non se' di grande scienza, tu non se' nobile; onde dunque a te che tutto il mondo ti venga dietro?». Udendo questo santo Francesco, tutto rallegrato in ispirito, rizzando la faccia al cielo, per grande spazio istette colla mente levata in Dio; e poi ritornando in sé, s'inginocchiò e rendette laude e grazia a Dio; e poi con grande fervore di spirito si rivolse a frate Masseo e disse: «Vuoi sapere perché a me? vuoi sapere perché a me? vuoi sapere perché a me tutto 'l mondo mi venga dietro? Questo io ho da quelli occhi dello altissimo Iddio, li quali in ogni luogo contemplano i buoni e li rei: imperciò che quelli occhi santissimi non hanno veduto fra li peccatori nessuno più vile, né più insufficiente, né più grande peccatore di me; e però a fare quell'operazione maravigliosa, la quale egli intende di fare, non ha trovato più vile creatura sopra la terra; e perciò ha eletto me per confondere la nobiltà e la grandigia e la fortezza e bellezza e sapienza del mondo, acciò che si conosca ch'ogni virtù e ogni bene è da lui, e non dalla creatura, e nessuna persona si possa gloriare nel cospetto suo; ma chi si gloria si glori nel Signore, a cui è ogni onore e gloria in eterno».
I Fioretti di san Francesco
10, 1838
Beati i poveri in spirito, perché di essi è il regno dei cieli.
Matteo
5,3
In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, Padre mio, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero».
Matteo
11,25-30
Siccome è difficile distinguere la parola dalla voce, lo stesso Giovanni fu ritenuto il Cristo. La voce fu creduta la Parola; ma la voce si riconobbe tale per non recare danno alla Parola. «Non sono io il Cristo ..Io sono la voce di colui che grida nel deserto: preparate le vie del Signore» [Gv 1,20-23]. «Preparate la strada» significa: Io risuono al fine di introdurre Lui nel cuore, ma Lui non si degna di venire dove voglio introdurlo, se non gli preparate la via. Che significa «Preparate la via», se non «siate umili di cuore» [Mt 11,29]? Prendete esempio dal Battista che, scambiato per il Cristo, ..si guarda bene dallo sfruttare l'errore degli altri ai fini di una sua affermazione personale ..Comprese di non essere che una lucerna e temette di venire spenta dal vento della superbia.
Agostino
Sermones
293
Rabbi Noah di Lekhivitz disse: «L'uomo viene spesso chiamato "piccolo mondo". Questo appellativo si spiega così: se un uomo è "piccolo" ai propri occhi, egli è veramente un "mondo". Ma se un uomo è "un mondo" ai propri occhi, allora è veramente "piccolo"».
D.Lifschitz
La Saggezza dei Chassidim
651
Il Baal Shem Tov commentò il versetto: "Svela cose profonde e occulte e sa quel che è celato nelle tenebre. Presso di lui é la luce" [Dn 2,22]. «Chi si reputa insignificante - perfino tra gli incolti e gli ignoranti che vivono nelle tenebre - permette alla luce divina di dimorare in lui».
D.Lifschitz
I Chassidim commentano la Scrittura
p167
Gli uomini accesi di ardente carità verso il prossimo sono quelli che hanno toccato il fondo della propria miseria, della propria apparenza, della propria nullità, e che rivolgendo gli occhi così aperti sui loro simili, li hanno visti ugualmente miserabili, apparenti, caduchi, e li hanno compatiti e amati.
M. de Unamuno
Del sentimento tragico
della vita
p.128
Disse il Baal Shem Tov: «Un uomo dotato tende all'orgoglio e non se ne accorge. Solo se si lascia umiliare, si rende conto di quanto sia pieno di orgoglio. L'orgoglio è come un uomo, che viaggia in una carrozza e si addormenta. Il cocchiere sale su una montagna e, all’improvviso, si trova su un vasto altipiano. Quando il viaggiatore si sveglia e gli si dice che si trova su una montagna, fa fatica a crederci. Solo quando inizia la discesa, comincia a rendersi conto di quanto fosse salito in alto».
D.Lifschitz
La Saggezza dei Chassidim
359
Ricorda che la pseudo-pretesa di giustizia taglia il collo alla conversione: non puoi più convertirti. Giudicare i peccatori espelle la conversione dal cuore, disprezzare i negligenti la impedisce.
Isaia di Gaza
Ascètikon
21
Se Dio vede che l'arroganza delle passioni investe il tuo spirito per farti prigioniero del peccato - e se lo spirito dialoga senza sosta in segreto con Dio - lui invia il suo aiuto e le distrugge tutte in un sol colpo.
Isaia di Gaza
Ascètikon
27
È però impossibile che coloro che amano la lode degli uomini o gli agi del corpo camminino secondo lo Spirito; ed è impossibile che coloro che nell'intima disposizione del cuore preferiscono le realtà future a quelle presenti vivano secondo la carne. Bisogna perciò che noi, dopo essere stati tante volte ingannati, cominciamo infine a odiare la lode degli uomini e gli agi del corpo - da cui nascono, anche se non vogliamo, i pensieri cattivi - e di tutto cuore ci rivolgiamo al Signore con le parole del profeta: Non ho forse odiato, Signore, quelli che ti odiano? E contro i tuoi nemici non mi struggevo? Con odio perfetto li odiavo, nemici mi sono diventati [Sal 138, 21-22]. E veramente sono nemici di Dio i pensieri cattivi, che impediscono di fare la sua volontà. Poiché egli vuole che tutti gli uomini siano salvati e giungano alla conoscenza della verità [1Tm 2,4], mentre quelli ci ingannano con la passione e ci privano della salvezza. Riguardo ad essi anche il Signore ha detto che escono non da Adamo, ma dal cuore, e che perciò contaminano l'uomo [Mt 15,18]. Ed è chiaro che essi nascono non dalla fede, ma dalla vanagloria; dice infatti: Come potete credere voi che ricevete la gloria degli uomini e non cercate la gloria che viene dal solo Dio? [Gv 5,44]
Marco l'Asceta
Risposta a coloro che hanno dei dubbi riguardo al divino battesimo
V risposta

Ogni verso cerca domande, aspetta risposte. Chi ne ha spedisca un a p.varvesi@mclink.it.